Il Progetto Acqua, organizzato in collaborazione con l'associazione Junior Asti, nasce per diffondere ed avviare un percorso all’interno delle scuole, relativamente alla scoperta dell’ambiente acquatico, sicuramente poco conosciuto e complesso, per le difficoltà generate dall’acqua, per la scarsa organizzazione dei movimenti e per le difficoltà emotive. Il progetto permette al bambino che affronta una nuova esperienza di familiarizzare gradualmente con le sensazioni acquatiche, organizzarle e diventare capace di costruire movimenti sempre più complessi all’interno di questo elemento (acqua).
MODALITA' DI SVOLGIMENTO
Il percorso si articola attraverso una serie di interventi (otto lezioni della durata di 30 minuti) di Acquaticità e, dove previsto, un’attività più mirata al recupero ed acquisizione della motricità, nei casi in cui si tratti di ritardi psicomotori e di difficoltà cognitive (Idroterapia).
Il gruppo classe viene seguito dai nostri Istruttori (Diplomati ISEF, studenti SUISM) specializzati nelle attività acquatiche.
L’attività si svolge in orario mattutino, presso la piscina comunale di Asti e presso la piscina della Palestra Fidia.
Il costo dell’attività è di € 18 a partecipante.
OBIETTIVI DEL PROGETTO
Lo scopo di questo tipo di attività è quello di far scoprire all’allievo l’ambiente acquatico e di fargli acquisire un rapporto naturale con l’acqua.
Il fine dell’attività non è l’apprendimento del nuoto, bensì, dotare il bambino di una serie di semplici abilità acquatiche, la realizzazione di uno stato ottimale di rilassamento e lo sviluppo di molteplici requisiti che, successivamente, con la maturazione fisica, consentiranno un più rapido e consapevole apprendimento delle tecniche natatorie.
D’altra parte per un bambino di questa età non esiste ancora una sufficiente competenza motoria per poter proporre con successo l’apprendimento delle tecniche natatorie, l’apprendimento delle quali è possibile solo in presenza di una motricità abbastanza sviluppata.
L’obiettivo specifico è preparare il piccolo ad affrontare in maniera ottimale i compiti, successivi, dell’apprendimento del nuoto senza inibizioni o paure, aiutandolo a superarle supportandolo con affetto e pazienza.
Quindi, in questo stadio, evitiamo l’insegnamento di gesti tecnici, in quanto, quasi sempre, si traduce nell’acquisizione di automatismi stereotipati, scarsamente percepiti e difficili da modificare (abitudini motorie). Parlare di modelli di tecnica a questa età è fuori luogo; si possono raggiungere obiettivi di apprendimento propedeutici al successivo insegnamento tecnico ma sempre in forma ludica.
Non si può infatti pensare di strutturare la tecnica delle nuotate senza prima avere creato un’acquaticità di base, che si fonda sullo sviluppo di schemi elementari di percezione e di movimento di tipo acquatico e sulla presa di coscienza dei medesimi.
Un ambientamento ottimale risulta dunque essenziale, il periodo necessario agli adattamenti varia considerevolmente a seconda dei soggetti, della loro età e delle condizioni ambientali, trascurare o affrettare questa fase è la causa più frequente di difficoltà incontrate, successivamente, nello sviluppo dei gesti tecnici.
PROGRAMMA DIDATTICO IN ACQUA
Le attività che verranno proposte saranno divertenti, per invogliare il bambino a partecipare con gioia e prenderanno spunto dagli stessi giochi spontanei dei bimbi, valorizzando la creatività e l’autostima dei piccoli. I bambini stessi potranno fornire l’avvio per ogni attività, per stabilire un forte legame tra il concetto di apprendimento e quello di piacere, il quale fornirà una spinta continua verso nuove mete da raggiungere e verso il padroneggiare le condizioni del nuovo ambiente.
Specie con i più piccini (4-7 anni) si possono distinguere due momenti fondamentali:
SCOPERTA DELL’AMBIENTE ACQUATICO
Obiettivo dell’insegnamento
In questa fase si ricerca l’accettazione psicofisica dell’acqua con l’acquisizione di elementari percezioni specifiche. Attraverso il gioco si realizza la confidenza e l’approccio con l’acqua, raggiungendo una condizione di generale benessere in questo elemento ed alcuni obiettivi minimi della costruzione del corpo galleggiante.
Costruzione del “Corpo Galleggiante”
- Semplici spostamenti in acqua;
- Immersione del corpo e del volto (apnee con capo immerso);
- Forme semplici di galleggiamento assistito.
PIENO AMBIENTAMENTO
Obiettivo dell’insegnamento
In questa fase si ricerca, in un clima sempre ludico, il controllo dell’equilibrio in condizioni dinamiche e statiche (con e senza attrezzi) e l’acquisizione di pochi elementi come il galleggiamento e lo scivolamento, che rappresentano i requisiti fondamentali per la costruzione delle abilità natatorie.
Costruzione del “Corpo Galleggiante”
- Spostamenti autonomi in acqua (prime forme propulsive);
- Immersione -corpo e del volto (apnee con capo immerso) con apertura di occhi e bocca
- Forme semplici di galleggiamento autonomo;
- Combinazione dei vari elementi.
Costruzione del “Corpo Proiettile”
- Tuffi ed entrate in acqua assistiti ed in autonomia;
- Scivolamenti guidati ed in autonomia;
L’ISTRUTTORE
I nostri Istruttori non sono degli addestratori al nuoto, ma dei compagni di giochi i quali lavorano per predisporre situazioni che facilitano e rendono piacevole la scoperta dell’acqua e delle sue sensazioni. Essi sollecitano l’interesse del bambino, creando un ambiente ricco di esperienze motorie, forniscono stimoli e controllano risposte; siamo consapevoli che in questa fase non esistono modelli standard sperimentati a cui fare riferimento. Tutte le risposte sono giuste, purché conducano al fine voluto: l’adattamento all'acqua.
Animeranno le Lezioni, orientando le azioni, suscitando l’attenzione sui mezzi per riuscire, indirizzando gli sforzi, aiutando a confrontare le soluzioni individuali ed a compiere le scelte; coscienti che l’omogeneità tra gli allievi non esiste e che è proprio grazie alle differenze che si può apprendere.
Entreranno ed usciranno dalle situazioni per creare un clima di fiducia e di attesa positiva, giocando su registri affettivi diversi, dalla serenità all’incitamento, dal divertimento all’impegno. Essi nella propria funzione, non si rivolgeranno ad un solo allievo, ma, consapevoli che il “gruppo” è indispensabile al bambino non solo per il suo apprendimento sociale ma anche per lo sviluppo della sua personalità, si concentreranno sull’intera classe.